QUARTETTO DEL TEATRO SAN CARLO

Il Quartetto d’archi del Teatro di San Carlo unisce nel comune denominatore del genere cameristico, la qualità artistica e professionale delle prime parti dell’Orchestra del Lirico napoletano: Cecilia Laca, Luigi Buonomo, Antonio Bossone e Luca Signorini. Già vincitori di concorsi internazionali, i musicisti portano in dote al Quartetto un ricco bagaglio di esperienze individuali da solisti, ospiti nelle sale da concerto più importanti della scena internazionale, forti anche dell’esperienza come prime parti all’interno della compagine stabile del Lirico. Un percorso tecnico ed espressivo condiviso, che porterà i quattro artisti alla maturazione di una personale intenzione interpretativa, partendo proprio da quelle naturali affinità musicali consolidate nel tempo al San Carlo. La formazione ha così approfondito il repertorio dedicato al quartetto d’archi, forma che incarna più di ogni altra la vocazione cameristica degli strumenti ad arco, nel segno di una piena consonanza di suono, stile e visione esecutiva. La versatilità del repertorio mostra la capacità del Quartetto di muoversi con duttilità tra epoche e autori diversi, spaziando con disinvoltura da Haydn, Mozart, Schubert a Schumann, Borodin, Smetana e Verdi fino a Martucci, Debussy, Ravel, Webern, Bartòk e Šostakovič, in esecuzioni molto apprezzate. Il quartetto si è imposto all'attenzione del pubblico intraprendendo un’intensa attività concertistica quale ospite regolare delle più prestigiose associazioni e festival italiani: Musica Insieme di Bologna, Ravenna Festival, Festival Mozart di Rovereto, GOG di Genova, Unitre di Roma, Società dei Concerti di Milano, Amiata Piano Festival, Serate al Tramonto di Capri, Mantova Chamber Music Festival, Teatro Cucinelli di Solomeo, Bicentenario Verdiano al Bonci di Cesena. Impegnato anche in tappe internazionali, come ad Hong Kong, San Francisco, Parigi, Amburgo e San Paolo del Brasile, è ospite regolare di rassegne e festival come il Beirut Chants Festival, il Ravello Festival, il Valcerrina Festival, il Giffoni Film Festival di Vallepiana, il Festival "Jeux d'Art" di Tivoli. Nel concerto dal titolo “Festa per il Teatro di San Carlo”, in occasione delle Celebrazioni Verdiane per il bicentenario della nascita del compositore, la formazione ha eseguito proprio sul palcoscenico del Lirico l’unico lavoro cameristico di Giuseppe Verdi: il Quartetto per archi composto nel 1873 a Napoli per le prime parti dell’orchestra sancarliana, eredi naturali della scrittura verdiana. Di particolare interesse è l’impegno del Quartetto per la Pace in Medio Oriente. Lo dimostra, infatti, l’importante conferma che la formazione ha avuto con il concerto al Museo di Capodimonte a Napoli, alla presenza straordinaria del Presidente palestinese Abu Mazen. Tra le collaborazioni di successo, oltre a quella con Bill T. Jones, coreografo tra i più riconosciuti nel panorama della danza contemporanea, il Quartetto sta sviluppando un intenso sodalizio artistico con alcuni dei più interessanti pianisti della scena attuale, come Enrica Ciccarelli, Orazio Maione, Stefania Mormone, Milana Strezeva, oltre alla già conosciuta frequentazione cameristica con il pianista napoletano Michele Campanella. Accolte da un felice consenso di pubblico e di critica le esecuzioni dei quintetti di Giuseppe Martucci e di Robert Schumann, e da ultima quella del quintetto di Franco Alfano, con cui il Quartetto è sempre più presente nell’ambito di rassegne e stagioni concertistiche, oltre che nei festival musicali più acclamati a livello internazionale.